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Roberto Kusterle

ritratto-kusterle

Gorizia, 1948

Dagli anni Settanta lavora nel campo delle arti visive, dedicandosi sia alla pittura sia alle installazioni. Dal 1988 inizia ad interessarsi alla fotografia che è diventato il suo principale mezzo espressivo. Roberto Kusterle crea mondi immaginari, senza tempo. Ne nasce un senso di mistero e ambiguità che suscitano riflessioni d’ogni tipo. Ancor più destabilizzante e difficile a credersi (la domanda di Dick: cosa è reale e cosa no?) sono non solo i suoi soggetti ma anche queste vere e proprie “mise en scène” di ambientazioni di mondi “paralleli” creati ad hoc, a mano, dall’artista goriziano. Tutto quello che si vede nei suoi set scenografici è vero, ma non sembra, senza interventi o manipolazioni al computer: come l’enorme testa (vera scultura) de “Il sostegno dell’Io” in cui un uomo si sforza di scalzare da un terreno arido (greto di un torrente in secca, vero) un’enorme testa “simulacro” (altro termine caro a Dick) che ricorda la statua di un idolo (sé stesso?) molto simile allo stesso uomo che spinge. La sua opera diventa così fotografia, scultura, teatro, performance, video.

Opere

  • 13-1
  • 13
  • 18e
  • 20
  • abbandono-sul-fondo-2002
  • alle-radici-2006
  • difesa-della-luce-2002
  • growt
  • il-collare
  • lettere-della-terra-2004
  • volo-notturno